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Il Piano di azione locale per lo Sviluppo sostenibile del Basso Salento

icona notizia Oggi a Casarano la presentazione del lavoro svolto nell’ambito del Progetto "Oltre BaSa21", promosso da Area Sistema Casarano&Comuni Associati. Intervengono Remigio Venuti, Claudio Pedone, Luisella Guerrieri, Luca Carbone.
Si scrive Piano di Azione locale, si legge azioni condivise per lo sviluppo sostenibile del Basso Salento. E’ in estrema sintesi logica e senso dell’articolato lavoro condotto nell’ambito del progetto “Oltre Basso Salento Agenda 21”, promosso da “Area Sistema di Casarano&Comuni Associati”, sfociato nella redazione di un Piano d’azione locale con l’obiettivo di stringere un’allenza tra progettualità territoriali e sostenibilità ambientale, e che sarà presentato domani, martedì 29 aprile, alle 17,  Sala conferenze del Cisi Puglia, zona industriale Casarano.

Definito intorno a nove macro aree, considerate veri e propri obiettivi delle azioni, il Pal affronta problemi e risoluzione di questioni chiave: agricoltura, qualità dell’aria, qualità dell’acqua, biodiversità, energia, inquinamento acustico, inquinamento elettromagnetico, innovazione della pubblica amministrazione, mobilità e trasporti, rifiuti, struttura urbana, servizi al cittadino e attività produttive, con una rete di proposte tese ad affrontare i punti di criticità trasformandoli in altrettante occasioni per lo sviluppo sostenibile.

Un esempio? E’ sufficiente sfogliare le sezioni “Energia”, e poi “Rifiuti”, questioni tra le più scottanti in questo momento non solo per il Salento ma per l’intero Sistema paese, per comprendere la funzione concreta del Piano di azione locale e il suo ruolo a sostegno delle azioni delle pubbliche amministrazioni territoriali. Creazione di uno sportello informativo per il settore energia presso l’area Ambiente e territorio del Cst di Area Sistema; cambio della contrattualistica elettrica nei Comuni soci; attivazione del “Conto energia” e certificato energetico per gli edifici pubblici di Area Sistema; corso di formazione per “tecnici esperti in diagnosi e certificazione energetica degli edifici”; redazione Piano energetico per Area Sistema; redazione di regolamenti comunali per il miglioramento dell’illuminazione pubblica; organizzazione di banche dati sempre più accessibili ed aggiornabili per il veloce reperimento e la consultazione di dati relativi alla situazione ambientale nel territorio di Area Sistema: come si vede una rete di azioni capillare ancorché praticabilissima, per la cui attuazione il Pal individua anche le fonti di finanziamento, orientata concretamente alla riduzione dei consumi non solo dei singoli comuni ma di un sistema territoriali. Stessa logica per quel che concerne i rifiuti. Ovvero: sperimentazione del servizio di raccolta domiciliare del rifiuto secco-umido e del compostaggio domestico; attuazione delle legge 155 del 2003 per recuperare pane e frutta non somministrati agli alunni delle scuole materne comunali, derrate alimentati dei super e ipermercati non più vendibili ma ancora commestibili, produzione agricola in esubero, trasformandoli in aiuto concreto per gli enti assistenziali territoriali; azioni per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti da parte degli operatori commerciali; recupero e utilizzo degli rifiuti inerti; azioni di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti.

“Muovendo da un’analisi delle problematiche ambientali del territorio del Basso Salento e individuando un sistema di azioni positive, il Piano di Azione locale può divenire uno strumento formidabile per gli enti di governo locale”, dice Remigio Venuti, presidente della società Area Sistema di Casarano&Comuni Associati. “Adesso il testimone passa dunque nelle mani delle amministrazioni comunali, perché il Piano sia adottato e le azioni indicate tradotte in capitoli di bilancio e attuate. In questo caso il valore aggiunto dell’essere Sistema territoriale è enorme.

Così come l’occasione della pianificazione strategica di “Area vasta” su cui siamo impegnati e che dovrà saper coniugare lo sviluppo globale e complessivo del territorio con la risoluzione dei problemi reali delle comunità. In questo senso il Piano di azione locale definisce coerentemente e opportunamente una fortissima simmetria tra qualità territoriale e qualità della vita di ognuno. Una sfida per i governi territoriali, ma soprattutto una indicazione di lavoro comune a tutte le aree di intervento delle pubbliche amministrazioni”.

Relatori della giornata di domani, Remigio Venuti, presidente della società consortile “Area Sistema Casarano&Comuni Associati”, Claudio Pedone, componente Coordinamento nazionale Agende 21 locali; Luisella Guerrieri, coordinatore esecutivo “Oltre BaSa21”, Luca Carbone, Università del Salento, referente progetto “Oltre BaSa21”. 

 
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